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L’anoressia può influenzare il desiderio sessuale?

L’anoressia può influenzare il desiderio sessuale?

Sì, può. Nell’anoressia nervosa le difficoltà sessuali sono comuni e il desiderio può ridursi per l’intreccio di fattori biologici, psicologici e relazionali, non per il solo peso. Non è un difetto personale né un segno di freddezza: è una delle forme con cui il disturbo si fa sentire.

Perché non ho più desiderio?

Il desiderio non è un interruttore. Dipende dal corpo, dall’umore, dal modo in cui ci si sente guardati e ci si guarda, dalla qualità della relazione. Nell’anoressia molti di questi piani sono sotto pressione nello stesso momento. Una revisione di 28 studi descrive un quadro biopsicosociale e conferma che la disfunzione sessuale nelle donne con anoressia è comune (Price e colleghi, 2020).

La restrizione alimentare può incidere sulla libido?

Può. Nella stessa revisione la libido risulta collegabile all’indice di massa corporea, mentre altri aspetti della sessualità e del comportamento sessuale non sembrano legati in modo specifico al peso. Il corpo conta, quindi, ma non spiega tutto. La cura dell’alimentazione e del peso è una parte importante del percorso, ma può non bastare: vergogna, ansia e immagine corporea restano da curare.

Una restrizione prolungata merita sempre anche una valutazione medica, perché le cause fisiche del calo del desiderio vanno escluse o trattate prima di attribuirlo alla sola sfera emotiva.

È normale avere difficoltà nell’intimità durante un disturbo alimentare?

È frequente, e non significa che qualcosa in te sia rotto. Le revisioni indicano che tutte le fasi della risposta sessuale possono risentirne, con un funzionamento più compromesso nell’anoressia che nella bulimia (Dunkley e colleghi, 2020). Nella mia lettura clinica, la vergogna del corpo, la paura di essere visti e il bisogno di controllo fanno dell’intimità un luogo poco sicuro. I tempi del cambiamento non sono uguali per tutte le persone e dipendono dalla storia di ciascuna.

Con onestà: gran parte degli studi riguarda donne con anoressia e molti dati sono correlazionali, cioè mostrano che due fenomeni vanno insieme senza dire quale causi l’altro.

Cosa può aiutare

Parlarne con la professionista che segue il disturbo alimentare, perché la sessualità può entrare nella cura come ogni altro aspetto. Dunkley e colleghi sostengono che vada esaminata e affrontata dentro il trattamento, e Price e colleghi raccomandano di includere domande sulla funzione sessuale nella valutazione. Un percorso che tiene insieme cibo, corpo e intimità, come il Metodo AG.O, lavora su queste aree nello stesso tempo.

Se ti riconosci in queste righe, o pensi a una persona cara, un primo colloquio può aiutare a capire da dove partire. In presenza di dimagrimento marcato, vertigini o altri sintomi fisici è importante anche un controllo medico. Puoi leggere di più su disturbi alimentari e sessualità e su cibo, corpo e sessualità, oppure scrivere allo studio.

Se questi temi ti interessano, nel mio libro SessualMente approfondisco le connessioni tra alimentazione, immagine corporea, emozioni e sessualità, con un linguaggio accessibile basato sulle evidenze scientifiche. Per ulteriori approfondimenti puoi seguirmi su LinkedIn o contattarmi per una consulenza professionale.

Fonti

Dunkley, C. R., Svatko, Y., e colleghi. (2020). Eating disorders and sexual function reviewed: A trans-diagnostic, dimensional perspective. Current Sexual Health Reports. https://link.springer.com/article/10.1007/s11930-020-00236-w

Price, T., Zebitz, M., Giraldi, A., Lokind, T. S., Treasure, J., & Sjögren, J. M. (2020). Sexual function and dysfunction among women with anorexia nervosa: A systematic scoping review. International Journal of Eating Disorders, 53(9), 1377-1399. https://doi.org/10.1002/eat.23299

A cura della dr.ssa Annamaria Giancaspero, psicologa clinica, sessuologa certificata EFS ed ESSM (European Psychosexologist) e giornalista. Pubblicato il 5 novembre 2026. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione clinica.