via Vincenzo Monti n° 8 - 20123 Milano
+39 0246712315
studio.giancaspero@gmail.com

Disturbi alimentari e sessualità: quale relazione esiste?

Disturbi alimentari e sessualità: quale relazione esiste?

Le difficoltà sessuali sono frequenti nelle persone con un disturbo alimentare, soprattutto nell’anoressia nervosa, e possono riguardare desiderio, eccitazione, orgasmo e soddisfazione. Se ne parla ancora poco, anche in terapia.

Cosa dice la ricerca

Secondo una revisione del 2020, tutte le fasi della risposta sessuale possono risentirne nelle donne con un disturbo alimentare, e nell’anoressia il funzionamento sessuale appare più compromesso che nella bulimia. Gli autori propongono di leggere disturbi alimentari e difficoltà sessuali, insieme ad ansia e disturbi dell’umore, come manifestazioni distinte ma spesso sovrapposte della stessa sofferenza interiorizzata, sostenute da fattori psicologici, evolutivi, socioculturali e biofisici (Dunkley e colleghi, 2020).

Una revisione di 28 studi sull’anoressia nervosa va nella stessa direzione: la disfunzione sessuale è comune e i fattori in gioco sono sia biologici sia psicosociali (Price e colleghi, 2020).

Perché se ne parla così poco

A mio avviso il silenzio nasce dall’imbarazzo, in chi soffre e talvolta in chi cura, e dall’idea che la sessualità sia un tema da affrontare dopo, quando peso e alimentazione saranno stabili. Le revisioni più recenti dicono il contrario. Price e colleghi invitano i clinici a inserire con sensibilità domande sulla funzione sessuale già nella valutazione, e Dunkley e colleghi sostengono che la sessualità vada esaminata e affrontata dentro il trattamento.

Quali fattori entrano in gioco

Una revisione più datata indicava come possibili fattori intermedi i tratti di personalità, l’immagine corporea negativa, le esperienze familiari precoci e una storia di trauma sessuale. Giudicava però la ricerca di allora poco mirata e di qualità limitata, un motivo in più per leggere questi dati con prudenza (Wiederman, 1996).

Con onestà: gran parte degli studi riguarda donne con anoressia o bulimia. Su uomini, persone non binarie e su altri disturbi, come il binge eating, le ricerche sono meno numerose.

Quando chiedere aiuto

Se il cibo, il peso o il corpo occupano molto spazio e l’intimità è diventata un luogo da evitare, un primo colloquio può aiutare a capire da dove partire. Non serve avere già un nome per ciò che si prova. Puoi leggere anche Esiste una relazione tra cibo, corpo e sessualità?, oppure scrivere allo studio.

Se questi temi ti interessano, nel mio libro SessualMente approfondisco le connessioni tra alimentazione, immagine corporea, emozioni e sessualità, con un linguaggio accessibile basato sulle evidenze scientifiche. Per ulteriori approfondimenti puoi seguirmi su LinkedIn o contattarmi per una consulenza professionale.

Fonti

Dunkley, C. R., Svatko, Y., e colleghi. (2020). Eating disorders and sexual function reviewed: A trans-diagnostic, dimensional perspective. Current Sexual Health Reports. https://link.springer.com/article/10.1007/s11930-020-00236-w

Price, T., Zebitz, M., Giraldi, A., Lokind, T. S., Treasure, J., & Sjögren, J. M. (2020). Sexual function and dysfunction among women with anorexia nervosa: A systematic scoping review. International Journal of Eating Disorders, 53(9), 1377-1399. https://doi.org/10.1002/eat.23299

Wiederman, M. W. (1996). Women, sex, and food: A review of research on eating disorders and sexuality. Journal of Sex Research, 33(4), 301-311.

A cura della dr.ssa Annamaria Giancaspero, psicologa clinica, sessuologa certificata EFS ed ESSM (European Psychosexologist) e giornalista. Pubblicato il 3 novembre 2026. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione clinica.