via Vincenzo Monti n° 8 - 20123 Milano
+39 0246712315
studio.giancaspero@gmail.com

Esiste una relazione tra cibo, corpo e sessualità?

Esiste una relazione tra cibo, corpo e sessualità?

Sì, esiste. Il modo in cui ci nutriamo, ci guardiamo e ci concediamo il piacere nasce dalla stessa capacità di ascoltare il corpo e di sentirsi al sicuro nelle relazioni. Per questo, quando una di queste aree si altera, le altre ne risentono. La ricerca lo conferma, con alcune cautele che trovi più sotto.

Perché cibo e desiderio sembrano parlare la stessa lingua

Mangiare non è mai soltanto nutrirsi, e la sessualità non è mai soltanto un impulso. Sono due modi con cui il corpo esprime bisogni profondi: nutrimento, piacere, contatto, identità. Una domanda torna in studio, con parole diverse e da persone diverse: perché quando smetto di mangiare bene smetto anche di desiderare? E, al contrario, perché quando la mia intimità va in crisi il rapporto con il cibo si disorganizza? Da questa domanda è nato il mio libro SessualMente.

Cosa dice la ricerca su corpo e piacere

Una revisione sul legame tra immagine corporea e benessere sessuale conclude che chi apprezza di più il proprio corpo tende a riferire esperienze sessuali più positive, soprattutto tra le donne (Gillen e Markey, 2019). Una revisione sistematica del 2026, su studi con adulti pubblicati tra il 2013 e il 2024, arriva a una conclusione simile: autostima e immagine corporea sono associate alla soddisfazione sessuale, e l’effetto cambia con il genere e l’orientamento sessuale. Un ruolo importante lo ha la comunicazione sessuale tra i partner (Alcalá-Hinojosa e Sánchez-Fuentes, 2026). Questo non significa che non piacersi condanni a una vita sessuale povera. Nella mia lettura clinica, il giudizio che ci portiamo addosso, quando entra nell’intimità, sposta l’attenzione dal piacere al controllo. Parlarne con chi ci sta accanto è spesso il primo modo per alleggerirlo.

Quando un disturbo alimentare entra nell’intimità

Nei disturbi alimentari il legame è documentato. Una revisione del 2020 riporta che tutte le fasi della risposta sessuale possono risentirne nelle donne con un disturbo alimentare, e che nell’anoressia il funzionamento appare più compromesso che nella bulimia. Gli autori leggono disturbi alimentari e difficoltà sessuali, insieme ad ansia e disturbi dell’umore, come espressioni diverse e spesso sovrapposte della stessa sofferenza interiorizzata (Dunkley e colleghi, 2020). Una revisione di 28 studi sull’anoressia nervosa conferma che la disfunzione sessuale è frequente e aggiunge un dato prezioso: il desiderio può essere legato all’indice di massa corporea, mentre altri aspetti della sessualità non sembrano dipendere dal peso (Price e colleghi, 2020). Tradotto in clinica, recuperare peso è necessario ma può non bastare. Vergogna, ansia e rapporto con l’immagine corporea chiedono un lavoro a parte.Con onestà: gran parte degli studi riguarda le donne e molti dati sono correlazionali, cioè mostrano che due fenomeni vanno insieme senza dire quale causi l’altro. Su uomini e persone non binarie le ricerche sono ancora poche.

Si possono curare insieme?

Sì, ed è ciò che indicano le revisioni più recenti. Dunkley e colleghi sostengono che la sessualità vada esaminata e affrontata dentro la cura del disturbo alimentare, e Price e colleghi invitano i clinici a inserire con sensibilità domande sulla vita sessuale nella valutazione. Nel Metodo AG.O tengo insieme cibo, nutrimento e sessualità proprio per questo: se si cura una sola delle tre aree, le altre continuano a dettare le regole.

Quando chiedere aiuto

Quando il pensiero del cibo o del corpo occupa molto spazio, quando evitare l’intimità diventa un’abitudine o quando il malessere dura nel tempo, un primo colloquio può aiutare a capire da dove partire. Non serve avere già un nome per ciò che si prova. Il primo incontro è conoscitivo, in studio a Milano o online. Puoi leggere di più su sessuologia e alimentazione, oppure scrivere allo studio.

Se questi temi ti interessano, nel mio libro SessualMente approfondisco le connessioni tra alimentazione, immagine corporea, emozioni e sessualità, con un linguaggio accessibile basato sulle evidenze scientifiche. Per ulteriori approfondimenti puoi seguirmi su LinkedIn o contattarmi per una consulenza professionale.

Fonti

Alcalá-Hinojosa, C., & Sánchez-Fuentes, M. d. M. (2026). Self-esteem and body image as predictors of sexual satisfaction: A systematic review. Sexuality & Culture. https://doi.org/10.1007/s12119-026-10541-6

Dunkley, C. R., Svatko, Y., e colleghi. (2020). Eating disorders and sexual function reviewed: A trans-diagnostic, dimensional perspective. Current Sexual Health Reports. https://link.springer.com/article/10.1007/s11930-020-00236-w

Gillen, M. M., & Markey, C. H. (2019). A review of research linking body image and sexual well-being. Body Image. https://doi.org/10.1016/j.bodyim.2018.12.004

Price, T., Zebitz, M., Giraldi, A., Lokind, T. S., Treasure, J., & Sjögren, J. M. (2020). Sexual function and dysfunction among women with anorexia nervosa: A systematic scoping review. International Journal of Eating Disorders, 53(9), 1377-1399. https://doi.org/10.1002/eat.23299

A cura della dr.ssa Annamaria Giancaspero, psicologa clinica, sessuologa certificata EFS ed ESSM (European Psychosexologist) e giornalista. Pubblicato il 31 ottobre 2026. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione clinica.