Durata della relazione e desiderio sessuale: cosa sappiamo davvero?

La durata di una relazione può influenzare il desiderio sessuale?
Secondo uno studio del 2010 condotto da Carvalheira, Brotto e Leal, la risposta è sì.
La ricerca ha coinvolto 3.867 donne e ha mostrato un dato molto chiaro: circa il 42% delle donne in una relazione a lungo termine dichiara di avere rapporti sessuali pur non provando un forte desiderio. Questa percentuale si abbassa nelle donne impegnate in relazioni a breve termine, che riportano in generale un livello più alto di soddisfazione personale e sessuale, sia verso sé stesse che verso il partner.
In altre parole: il desiderio sessuale femminile non dipende solo dalla “chimica di coppia”, ma anche dal tempo, dalle abitudini, dal contesto e da come cambia la relazione nel corso degli anni.
Per arrivare a questi risultati, alle partecipanti è stato chiesto di compilare un questionario organizzato per aree tematiche. Gli obiettivi principali erano:
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esplorare le motivazioni che spingono le donne a praticare attività sessuali;
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rilevare la frequenza e i possibili predittori delle fantasie sessuali;
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capire come le donne riconoscono la propria pulsione/desiderio sessuale;
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individuare eventuali associazioni tra queste variabili.
Dall’analisi statistica è emerso che diversi fattori risultano significativamente associati alle fantasie sessuali e alla modalità con cui le donne vivono la sessualità. Tra questi, lo studio evidenzia:
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la religione;
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l’età;
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la durata della relazione;
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la frequenza dell’orgasmo;
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la difficoltà ad eccitarsi.
Non esiste quindi una sola causa o una sola spiegazione: il desiderio sessuale è il risultato di un intreccio complesso tra corpo, mente, storia personale e contesto relazionale.
Un punto importante da sottolineare è che le motivazioni che spingono una donna ad avere rapporti sessuali sono molto varie. Non sempre coincidono con un desiderio intenso e spontaneo: a volte entrano in gioco il desiderio di vicinanza emotiva, la ricerca di conferma, il bisogno di mantenere armonia nella coppia, le abitudini consolidate, le aspettative culturali e personali.
Fattori sociali, ambientali e di contesto influenzano in modo significativo la vita sessuale: stress, carichi familiari, figli piccoli, ritmi lavorativi, salute fisica e psicologica possono modificare nel tempo il modo di vivere l’intimità. Per questo è importante normalizzare l’idea che il desiderio non sia fisso, ma ciclico e sensibile ai cambiamenti della vita e della relazione.
Un dato, non una condanna
Sapere che, nelle relazioni a lungo termine, molte donne arrivano a vivere il sesso con meno desiderio spontaneo non significa rassegnarsi. Significa, piuttosto, riconoscere che è un fenomeno diffuso, studiato e comprensibile alla luce di ciò che accade nella coppia e nella vita quotidiana.
Se il calo del desiderio diventa fonte di sofferenza personale o di tensione nella relazione, può essere utile parlarne apertamente, senza colpevolizzarsi, e – se necessario – confrontarsi con un* professionista per esplorare meglio cosa sta succedendo, sul piano individuale e relazionale.
