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Cervello femminile e cervello maschile: cosa dice la ricerca sull’età cerebrale

Cervello femminile e cervello maschile: cosa dice la ricerca sull’età cerebrale

Il cervello delle donne è, in media, più “giovane” di quello degli uomini. Non si tratta di un modo di dire, ma del risultato di una ricerca condotta presso l’Università di Washington, secondo cui il cervello femminile risulta mediamente almeno 3 anni più giovane rispetto a quello maschile e questa differenza si mantiene lungo tutto l’arco della vita.

In termini numerici, lo studio mostra che il cervello delle donne è in media 3,8 anni più giovane rispetto a quello degli uomini e che questa differenza emerge già a partire dai vent’anni, per poi persistere nelle diverse fasce d’età considerate.

Per arrivare a questi risultati, i ricercatori hanno utilizzato la PET (tomografia a emissione di positroni), una tecnica di neuroimaging che permette di osservare il funzionamento del cervello in vivo.

Analizzando le immagini ottenute, è emerso che il cervello delle donne invecchia più lentamente rispetto a quello maschile. Questo dato aiuterebbe anche a spiegare perché le donne sembrano essere, in media, meno suscettibili al declino cognitivo che accompagna l’avanzare dell’età.

Il ruolo del metabolismo cerebrale

Un altro aspetto chiave riguarda il metabolismo cerebrale, cioè il modo in cui il cervello utilizza le sostanze di cui si nutre, in particolare gli zuccheri. Il cervello umano, infatti, si nutre principalmente di glucosio, ma il modo in cui questo viene utilizzato cambia con gli anni. Analizzare il metabolismo cerebrale consente quindi di comprendere meglio le differenze tra uomini e donne durante l’invecchiamento, soprattutto rispetto al rischio di sviluppare malattie neurodegenerative.

L’ipotesi dei ricercatori è che un metabolismo cerebrale più attivo possa essere associato a una minore probabilità di sviluppare problemi cognitivi nel tempo. In questo senso, il “vantaggio” di qualche anno osservato nel cervello femminile potrebbe contribuire a spiegare alcune differenze di genere nel declino cognitivo.

Questi risultati non vanno letti in termini di superiorità di un sesso sull’altro, ma come un tassello importante per comprendere meglio come invecchia il nostro cervello e quali fattori possono renderlo più vulnerabile o più protetto.

Approfondimenti: Popular Science